Buco nero

Ogni giorno decine di utenti si ritrovano in un mondo virtuale e sotterraneo, nascosti dietro uno pseudonimo che si ispira a un cartone animato per bambini e protetti da un potente sistema di anonimato. Il loro covo è un forum che si ispira al famoso 8chan, “il posto più oscuro di internet”, dove circolano indisturbati contenuti xenofobi e razzisti, manuali per organizzare una guerra razziale, video di attentati. Tra centinaia di conversazioni in inglese, ce n’è una in cui si parla esclusivamente italiano. Isolati di fronte a uno schermo ma allo stesso tempo in gruppo, i membri di questa chat sfuggono alle organizzazioni di estrema destra che conosciamo. Potrebbero essere chiunque: per questo sono difficilmente monitorabili, quindi più pericolosi. Soprattutto perché si dicono pronti a passare all’azione. Buco Nero è un viaggio sotto copertura nel covo virtuale dei suprematisti bianchi italiani. Inchiesta Vincitrice del Premio Morrione 2020 – categoria inchiesta sperimentale

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