Trump ha paura delle midtermIl 5 novembre 2024 fu il giorno in cui Trump mostrò al mondo che non era stato una parentesi della storia. Scandali, attentati e processi di impeachment non erano riusciti a fermarlo. Aveva sconfitto Kamala Harris e, per un istante, sembrò che nulla potesse fermarlo.
Ora, a quasi due anni da quel giorno, le cose stanno andando diversamente. Meno di un americano su tre approva il suo operato: è la percentuale più bassa da quando è tornato alla Casa Bianca.
Anche negli Stati storicamente repubblicani, i candidati democratici e indipendenti stanno salendo nei sondaggi, riaprendo partite che sembravano chiuse. Oggi partiamo da qui, dalle grandi pianure dell’America centrale, per provare a capire cosa ci dicono questi Stati sul consenso di Trump e sulla sua agenda, in vista delle midterm del 3 novembre.
Ce ne parlano Pietro Bellini, senior editor di Will Media, e Marco Bardazzi, giornalista ed esperto di politica statunitense.
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