Black Dolphin

Nonostante il suo raro genio matematico, Thomas Rasmussen è un uomo che si è sempre considerato normale e che ha sempre nascosto la sua eccezionalità. Non è un uomo d’azione e predilige, o almeno crede, essere spettatore della sua vita e osservarla trascorrere al fianco della moglie e dei figli in un piccolo sobborgo di Copenaghen. L’incontro casuale con una giovane donna sconvolge la sua esistenza in un istante. Travolto dalla nuova passione, Thomas scopre un lato di sé che mai ha creduto di avere. La relazione però innesca una serie di eventi fatali che rapidamente sfuggono al suo controllo. Un omicidio e un suicidio lo costringono a fuggire a Mosca, dove finisce nella famigerata Federal Penal Colony n. 6, la prigione più dura della Russia, nota anche come Black Dolphin. È qui che incontriamo per la prima volta Thomas: in una cella angusta, dove a poco a poco si rende conto di stare scontando una condanna a vita e che il gioco in cui è rimasto coinvolto è molto più grande e pericoloso di quanto potesse temere. Per ottenere la libertà dovrà letteralmente combattere per la propria sopravvivenza. Ci sono infatti solo due modi per lasciare Black Dolphin: o in una bara o diventando il campione delle cruente e spietate lotte clandestine tra detenuti organizzate dalle sadiche guardie carcerarie.